Basilica di S. Clemente

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S. Clemente (interno basilica superiore)La basilica di S. Clemente rappresenta uno dei migliori esempi di continuità di frequentazione di un’area, dal periodo romano al medioevo.

Gli scavi condotti a partire dalla metà dell’800 hanno evidenziato che la basilica attuale è stata infatti edificata su una precedente basilica del IV sec. d.C. dedicata al terzo papa Clemente (morto intorno agli inizi del II sec. d.C.).

La chiesa a tre navate presenta al suo interno preziosi affreschi medioevali come quelli relativi alla vita di S. Clemente (gli affreschi contengono uno dei primi testi in volgare italiano) e di S. Alessio, la discesa di Cristo al limbo, una Madonna con il Bambino in stile bizantino (VIII sec. d.C.) ed una discussa Ascensione che testimoniano la continuità di uso di tale luogo di culto fino all’edificazione nel XII sec. della basilica soprastante.
  

Le indagini continuate nel ‘900 hanno scoperto che al di sotto della prima basilica è possibile individuare altri ambienti pertinenti ad un complesso abitativo romano di II-III sec. d.C. e forse ad una zecca romana, e alcune sale che facevano parte di un mitreo sorto verso il III sec. d.C.

La basilica attuale, seppur risistemata nel XVIII secolo (facciata e campanile) all’interno conserva molte tracce dell’originario stile romanico in cui venne edificata per volere di papa Pasquale II nel XII sec. tra cui la schola cantorum ed il pavimento cosmatesco ed il mosaico del catino absidale con la Crocefissione.

Di grande interesse infine la cappella Branda Castiglione del XV sec., dedicata a S. Caterina d’Alessandria, decorata con affreschi attribuiti a Masolino da Panicale e Masaccio.