Visit to the Church of Jesus and to the Rooms of St Ignatius of Loyola
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Questo incontro si comporrà di due parti, la prima con la visita all’interno della residenza dell’Ordine Gesuita, adiacente la Chiesa, delle camere di S. Ignazio, cui si giunge dopo un interessantissimo percorso che ricostruisce l’urbanistica del rione Pigna del XVI secolo attraverso mappe storiche, stampe e dipinti e spiega il grande sviluppo del progetto di Sant’Ignazio e la costruzione degli edifici legati alla Compagnia di Gesù.
Sarà possibile rivedere le camere di Sant’Ignazio di Loyola, restaurate per la celebrazione dell’anno ignaziano 1990 -1991, con un paziente intervento cui hanno lavorato per quasi due anni più di cinquanta persone.
La quattro stanze sono quelle che costituivano la prima residenza di Sant’Ignazio costruita tra il 1543 -1544 e in cui abitò fino alla morte avvenuta proprio qui nel 1556: una stanza per l’accoglienza degli ospiti, un piccolo studio e camera da letto, la cappella ed un ultimo ambiente per fr. Borrell attendente di Sant’Ignazio nei suoi ultimi anni di vita.
Questo appartamento contiene numerose lettere, documenti e cimeli legati a Sant’Ignazio tra cui la sua piccola scrivania, una copia della prima edizione degli Exercitia Spiritualia pubblicato nel 1548, il mantello, una casula ed i calzari del Santo.
Infine un corridoio esterno alle stanze, decorato verso il 1680 da Andrea Pozzo con uno straordinario effetto illusionistico, celebra la figura di Sant’Ignazio.
La seconda parte riguarda la visita della Chiesa del Gesù, divenuta modello per tutte le chiese realizzate dopo il Concilio di Trento (1545 -1563) e simbolo della nuova chiesa della Controriforma.
Fu progettata nel 1568 da Jacopo Barozzi da Vignola con una pianta a croce latina con una grande navata centrale e piccole cappelle laterali comunicanti, un ampio transetto con un imponente altare maggiore, centro delle celebrazioni e della chiesa stessa.
La semplice facciata in travertino venne realizzata tra il 1571 -1574 dal Della Porta, si articola in due livelli raccordati da un semplice architrave, sopra il portale maggiore domina lo scudo con il monogramma di Gesù (JHS).
La chiesa fu consacrata nel 1584 e impreziosita nei decenni successivi dall’intervento di grandi artisti tra cui il Baciccia che decorò la cupola con la “Visione del cielo” e la navata con il “Trionfo del nome di Gesù”.
Completano la visita la Cappella di S.Francesco Saverio, progettata da Pietro da Cortona, reca all’altar maggiore “La morte del Santo” di Carlo Maratta e la straordinaria Cappella di Sant'Ignazio, la più importante e sontuosa della chiesa, progettata da padre Andrea Pozzo che contiene il corpo del Fondatore della Compagnia di Gesù una preziosa statua restaurata nell’Ottocento.
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