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Event
- Title:
- Mostra “Da Rembrandt a Vermeer”
- When:
- 01.02.2009 16.00
- Where:
- Museo del Corso - Roma
- Category:
- Mostre - Exhibitions
Description
“Da Rembrandt a Vermeer” - Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ‘600
La Fondazione Roma ospita una straordinaria esposizione di 55 opere provenienti dalla Gemäldegalerie di Berlino che rappresentano suddivise per aree tematiche una sintesi della produzione olandese e fiamminga del “secolo d’oro”.
L’Olanda dopo il definitivo riconoscimento dell’indipendenza in seguito alla pace di Vestfalia del 1648, attraversa il suo “secolo d’oro” grazie allo sviluppo delle attività commerciali lungo le rotte transoceaniche gestito dalla Compagnia delle Indie Orientali ed Occidentali. In questo clima di grande ricchezza e prosperità fioriscono anche le arti ed in particolar modo anche i quadri che diventano una merce da vendere ed acquistare (si è calcolato che in un secolo tra Seicento e Settecento furono prodotti oltre 5 milioni di quadri); si crea una nuova committenza rappresentata dalla borghesia cittadina che desidera ornare le proprie dimore con quadri e farsi rappresentare alla stregua dell’aristocrazia europea.
Le opere in mostra ci consentiranno di individuare attraverso i quadri i valori della società olandese protestante e operosa che mostra le proprie case e le proprie terre ma che desidera anche autocelebrarsi attraverso l’arte.
Sono esposte in mostra La famiglia del sindaco di Amsterdam Gillis Valckenier di Metsu (1657), i ritratti di grande formato di Cornelis de Graeff e Catherina de Hoof di Pickenoy (1636), il Ritratto di gentildonna genovese (1621-2) e Tommaso di Carignano Principe di Savoia di Van Dick ma trovano spazio anche il ritratto di Hendrickje Stoffels (1656-7) amante di Rembrandt ed il Ritratto dei figli dell’artista Magdalena e Jan-Baptist (1621-2) di de Vos.
Notevoli anche il Cambiavalute (1627) di Rembrandt, La famiglia dell’arrotino (1653) di ter Borch e scene d’interno come la Ragazza con il filo di perle di Jan Vermeer (1662-5), La madre e la Pesatrice d’oro di de Hooch (1661-3).
Da molti quadri traspaiono modelli da seguire Vecchia che sbuccia la mela di Maes o da evitare come Rissa di giocatori di carte (1664-5) ed il Battesimo del bambino di Steen e L’ammonimento paterno di ter Borch.
Interessante e varia la sezione dei paesaggi: la campagna olonadese come la Veduta di Arnheim (1646) di Van Goyen, la città come nella Piazza Dam ad Amsterdam di van Ruisdael, le atmosfere italiane che traspaiono nel Paesaggio italiano con armenti (1683) di Roos ed infine la veduta esotica del Paesaggio brasiliano con il convento di Igaraçu (1663) di Post.
Appuntamento: Via del Corso, 320 30 minuti prima dell’orario programmato.
Quota di partecipazione 16 euro (comprensivo di prenotazione gruppi, ingresso senza fila, biglietto, auricolari, visita guidata)
Venue
- Venue:
- Museo del Corso
- Street:
- Via del Corso, 320
- City:
- Roma
Description
Inaugurato nel 1999, il Museo del Corso è subito entrato a pieno titolo nel grande circuito internazionale di mostre e retrospettive. Il suo modo di fare cultura, coniugando forme espositive tradizionali ed innovative, si è dimostrato, infatti, vincente, rendendo in brevissimo tempo il Museo un centro di cultura universalmente riconosciuto. Le importanti esposizioni organizzate nei primi anni di attività hanno messo a raffronto epoche ed artisti che hanno avuto un forte impatto sulla cultura italiana ed internazionale, senza tralasciare l'arte contemporanea, cui è stato dedicato ampio spazio in occasione delle mostre tenute nel Caveau del Museo.
Nello spazio principale e nel secondo spazio espositivo al piano interrato denominato il Caveau, inaugurato nel gennaio del 2001 e dedicato principalmente all’arte contemporanea, si sono susseguite svariate mostre.
Inoltre, allo scopo di aumentare l'offerta culturale del museo, nel 2003 si è scelto di trasformare lo spazio espositivo in un vero e proprio museo permanente, con una collezione stabile costituita da una selezione di opere d'arte di proprietà della Fondazione. Il Museo del Corso non è più quindi soltanto un "contenitore" che ospita mostre temporanee, ma il luogo privilegiato in cui la Fondazione mostra al pubblico la propria Collezione, rendendo fruibile a tutti un patrimonio artistico rimasto fino a poco tempo fa privilegio di pochi. Inoltre, il Museo ha recentemente sperimentato un nuovo modo di proporsi, pur nel rispetto della sua originaria missione di avvicinare quante più persone possibile all'arte, organizzando iniziative ludiche e di svago che hanno portato il visitatore a concepire il museo come un luogo di intrattenimento e socializzazione legato alle scoperte culturali, moderno e multifunzionale, in grado di soddisfare le nuove esigenze del pubblico.
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