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Evento
- Titolo:
- Mostra Giotto e il Trecento
- Quando:
- 04.04.2009 16.00
- Dove:
- Complesso del Vittoriano - Roma
- Categoria:
- Mostre - Exhibitions
Descrizione
Giotto e il Trecento
"Il più sovrano maestro stato in dipintura..."
L’esposizione si apre con la Madonna della Natività di Arnolfo di Cambio, la Testa del Redentore di Pietro Cavallini, la Figura dell’Eterno di Jacopo Torriti, La Madonna con il Bambino di S.Verdiana di Cimabue; il cuore della mostra presenta una ventina di capolavori di Giotto tra cui la Madonna con Bambino e Santi di Badia, la Madonna con Bambino e Santi di S.Giogio alla Costa, il mosaico con Angelo della Navicella, la Madonna Ricorsoli ed il Polittico di S. Reparata.
Grande fu la portata delle innovazioni grottesche in tutti i centri in cui il maestro operò, come l’esposizione cerca di ricostruire presentando opere provenienti da varie regioni d’Italia: Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Umbria, Campania tra i principali Giottino, Taddeo Gaddi,Altichiero, Guariento, Giusto de’ Menabuoi e gli artisti della scuola riminese.
Tra grandi maestri sono presenti Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti. Completano il percorso espositivi le sculture di Nicola e Giovanni Pisano, Giovanni di Balduccio e Tino da Camaino e Andrea Pisano.
Appuntamento: Via S.Pietro in Carcere 30 minuti prima dell’orario programmato
Quota di partecipazione 15 euro (comprensivo di prenotazione, biglietto, auricolari, visita guidata)
Sede
- Venue:
- Complesso del Vittoriano
- Via:
- Via S.Pietro in Carcere
- Città:
- Roma
Descrizione
Complesso del Vittoriano
Il regio decreto del 16 maggio 1878 formalizzava la volontà del giovane Parlamento Italiano di erigere un monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, interpretando il sentimento popolare di gratitudine nei confronti del sovrano appena scomparso, artefice dell'unità e della libertà della Nazione.
Il monumento viene spesso erroneamente identificato con l'Altare della Patria, che in realtà ne è solo una parte; altrettanto erroneamente, il suo nome potrebbe indurre a pensare che sia un tributo alla vittoria: in realtà il termine Vittoriano deriva dal nome di Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d'Italia, cui il complesso monumentale è dedicato.
Il complesso del Vittoriano, in perfetto stile neoclassico e con audacissime tecniche costruttive per l'epoca, celebra la grandezza e la maestà di Roma, finalmente restituita al suo ruolo di legittima Capitale d'Italia. O meglio, l'unità dell'Italia (Patrie Unitati) e la libertà del suo popolo (Civium Libertati).
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